Linfodrenaggio

Il metodo originale del drenaggio linfatico manuale fu stato creato nel 1932 dal Dr. Vodder dopo molti anni di studi e ricerche. Si tratta di un metodo rigoroso e scientificamente collaudato che, data la sua efficacia sul piano terapeutico, viene indicato per la cura di diverse patologie del sistema linfatico.

 

I benefici (vedi) che il drenaggio linfatico manuale, o linfodrenaggio, apportano sono  rivolti a:

 

  • persone che seguono una dieta ipocalorica
  • persone colpite da edemi
    • edemi da farmaci (es anticoncezionali)
    • edemi da interventi chirurgici (es svuotamento del seno)
    • edemi da chirurgia plastica, sia estetica che ricostruttiva
    • edemi da traumi, botte o contusioni
    • edemi da vita sedentaria o da errori di postura
  • donne con edemi legati al ciclo mestruale
  • donne in gravidanza (effetto estetico post-parto)
  • persone colpite da acne, cellulite o rughe
  • persone con sindrome del tunnel carpale o mal di testa ricorrenti
  • sportivi con contratture muscolari
  • persone affette da stress o ipertensione

 

Sedute di linfodrenaggio

Le mie sedute hanno una durata diversa a seconda del distretto corporeo trattato:

  • da 1h a 1,20h
  • ogni distretto corporeo va trattato singolarmente per ogni seduta
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Caratteristiche pratiche del massaggio

La pressione esercitata durante il trattamento è molto superficiale perchè i capillari linfatici sui quali andiamo ad agire scorrono a livello dermico; inoltre i capillari linfatici hanno una struttura rigida, non elastica che li rende fragili.

 

Il ritmo del massaggio è molto lento, perchè deve seguire il ritmo stesso della linfa che, non avendo una “pompa” che ne favorisce il movimento, impiega 4 o 5 ore per passare in tutti i distretti corporei.

 

Per smuovere la linfa e favorirne il ricircolo, è necessario rispettare i tempi ed il numero di ripetizione delle manovre del massaggio.

 

Il massaggio è settoriale, quindi non tratta tutto il corpo ma solo la zona interessata, sempre preceduta dallo scarico del collo.

 

Lo scarico del collo deve essere sempre fatto prima di trattate qualunque parte perchè serve a svuotare il punto di arrivo di tutto il sistema linfatico, il cosiddetto terminus, per evitare un sovraccarico di quest’ultimo.

 

 

CASI IN CUI NON E’ POSSIBILE ESEGUIRE IL TRATTAMENTO

Il trattamento non può essere svolto per le categorie sotto indicate perchè la salute del cliente può essere gravemente compromessa; è obbligatorio per il cliente informare l’operatore se rientra in una di queste categorie:

Presenza di forme tumorali attuali o pregresse. Il cliente può essere trattato se dopo 4/5 anni non si più ripresentato il tumore. Obbligo di certificato medico. Eccezione per interventi di mastectomia, trattabili dopo una settimana dall’intervento.

Infiammazioni in fase acuta di qualunque genere. Eccezione per acne, edemi causati da traumi o botte, sindrome del tunnel carpale, sinusite e colite.

Primi 3 mesi di gravidanza

Tubercolosi.

 

CASI PARTICOLARI

I casi particolari si possono trattare ma con dovuti accorgimenti; è obbligatorio per il cliente informare l’operatore se rientra in una di queste categorie:

Insufficienza cardiaca e insufficienza renale cronica: obbligo di certificato medico, 4 giorni di riposo tra un trattamento e l’altro.

Asma: non è necessario certificato medico, lo scarico del collo va eseguito da seduto.

Iper o ipotiroidismo: evitare di trattare zone vicino al collo per non creare senso di oppressione.

Vagotonia: lasciare il cliente sdraiato per 10 minuti coperto per evitare giramenti di testa.